Piemonte Popolare – Il Programma

Le prossime elezioni regionali del Piemonte (8-9 giugno) giungono in una fase molto delicata, segnata dall’aumento delle tensioni a livello internazionale, con la guerra che diventa ogni giorno più presente.

Il blocco NATO, nel quale il nostro Paese è stabilmente inserito, spinge verso la guerra, proseguendo la folle corsa al riarmo (di cui l’Unione Europea è sempre più partecipe) e giustificando poi le peggiori barbarie, come il genocidio del popolo palestinese ad opera dello Stato d’Israele. La situazione si riflette sulla nostra regione, nella quale volge al termine il mandato di Cirio, candidato del centro-destra che abbiamo spesso visto condividere iniziative con il sindaco torinese Lo Russo (PD).

La Giunta Cirio ha dato seguito alle politiche portate avanti anche dai precedenti presidenti di Regione, come il democratico Chiamparino: il processo di aziendalizzazione e privatizzazione della sanità; il taglio del trasporto pubblico, a discapito dei tanti pendolari; la cementificazione del suolo; l’imposizione della grande opera inutile del TAV, anche attraverso il ricatto delle compensazioni.

Sotto Cirio, la Regione Piemonte ha stretto nel luglio 2022 un accordo con lo Stato genocida di Israele, che si estende direttamente al settore bellico (aerospazio). Sfideranno la ricandidatura di Cirio il Partito Democratico, con una costellazione di liste e listarelle pronte a calpestare la loro coerenza pur di acchiappare qualche poltrona, e il Movimento 5 Stelle, una forza politica che, dopo aver governato con tutti pur di mantenere il potere, ha perso ogni credibilità. Non deve dunque prevalere la solita logica del “meno peggio”, del “voto utile” per “fermare le destre” in nome di una alternanza senza alternativa, ma l’esigenza di portare nella campagna elettorale una voce diversa, una proposta politica realmente in discontinuità nel programma e nel metodo, fondata su temi chiave per il nostro territorio.

Questo si propone la lista Piemonte Popolare, cui aderiscono organizzazioni politiche (Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Manifesta, Sinistra Anticapitalista), e una componente di indipendenti rappresentanti della società civile, con il sostegno delle studentesse e degli studenti protagonisti negli ultimi mesi delle mobilitazioni contro il genocidio del popolo palestinese. Per noi la politica non è gestione dell’esistente, ma posizionamento chiaro “contro” un sistema di interessi e “per” specifici bisogni da soddisfare. A questo scopo, Piemonte Popolare fonda il suo programma sulla protezione del territorio regionale nelle sue componenti abitative, ambientali, paesaggistiche e socioeconomiche, insieme alla promozione degli interessi delle classi popolari, del lavoro, dei soggetti e dei territori marginalizzati.